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02 nov 2026

# Emicrania: cause, rimedi e nuove terapie per ridurre gli attacchi

Un dolore pulsante che peggiora con il movimento, nausea, fastidio alla luce e ai rumori: chi soffre di **emicrania** sa quanto un attacco possa compromettere anche le attività più semplici. Non si tratta soltanto di un mal di testa intenso, ma di una vera e propria **malattia neurologica**, che può incidere significativamente sulla qualità di vita.

Oggi, grazie a una migliore conoscenza dei meccanismi coinvolti e alla disponibilità di nuovi trattamenti, è possibile affrontarla in modo più efficace. **La chiave non è assumere più antidolorifici, ma individuare la terapia appropriata e prevenire gli attacchi ricorrenti.**

 

## Come distinguere l'emicrania dal comune mal di testa

L'emicrania si manifesta generalmente con un dolore moderato o intenso, spesso pulsante e localizzato su un lato della testa, anche se può interessare entrambi i lati.

Un attacco non trattato può durare **dalle 4 alle 72 ore** ed essere accompagnato da:

- **Nausea e vomito**, soprattutto negli attacchi più intensi.
- **Sensibilità alla luce, ai rumori e talvolta agli odori**.
- Peggioramento del dolore durante le normali attività fisiche.
- Difficoltà di concentrazione e stanchezza.

In alcune persone compare anche la cosiddetta *aura*, caratterizzata da disturbi neurologici temporanei, come lampi luminosi, linee a zigzag o formicolii, che generalmente precedono il dolore.

A differenza della cefalea tensiva, spesso descritta come una pressione o un cerchio intorno alla testa, l'emicrania tende a essere più invalidante e può rendere necessario interrompere le attività quotidiane.

 

## Emicrania: cause e fattori scatenanti

Le **cause dell'emicrania** non sono ancora completamente chiarite. Si tratta di una condizione complessa, nella quale intervengono predisposizione genetica, alterazioni dell'attività nervosa e sostanze coinvolte nella trasmissione del dolore, tra cui il CGRP, un neuropeptide importante nei meccanismi dell'attacco.

Alcuni fattori possono favorire la comparsa degli episodi:

- **Stress e variazioni dei ritmi di sonno**.
- Oscillazioni ormonali, soprattutto durante il ciclo mestruale.
- Digiuno prolungato e disidratazione.
- Consumo eccessivo di caffeina o brusca sospensione della stessa.
- Stimoli sensoriali intensi, in persone particolarmente sensibili.

È importante distinguere le cause dai fattori scatenanti: **non tutti reagiscono agli stessi stimoli e non sempre è possibile individuare un motivo preciso per ogni attacco**.

 

## Come far passare l'emicrania: cosa fare durante un attacco

Quando compare il dolore, intervenire tempestivamente può aiutare a ridurne l'intensità e la durata.

Riposo in un ambiente tranquillo e poco illuminato, idratazione e applicazione di impacchi freschi sulla fronte possono offrire sollievo, ma non sempre sono sufficienti.

### Cura dell’emicrania: cosa fare durante un attacco

La **cura dell'emicrania durante la fase acuta** può prevedere diversi medicamenti, scelti in base alla gravità e alle caratteristiche degli attacchi:

- **Antinfiammatori non steroidei (FANS)**, come ibuprofene o naprossene, quando appropriati.
- **Triptani**, farmaci specifici per l'emicrania, generalmente utilizzati negli attacchi moderati o intensi.
- **Antiemetici**, quando nausea e vomito rendono difficile gestire i sintomi.

La scelta deve considerare eventuali controindicazioni, altre patologie e trattamenti già in corso.

**Aumentare autonomamente le dosi o combinare diversi antidolorifici non significa ottenere un risultato migliore e può comportare rischi.**

 

## Cefalea da abuso di farmaci: quando gli antidolorifici peggiorano il problema

È uno degli aspetti più importanti nella gestione dell'emicrania, ma spesso viene sottovalutato.

L'assunzione troppo frequente di farmaci contro il mal di testa può provocare una condizione chiamata **cefalea da abuso di farmaci.**

Si crea infatti un circolo difficile da interrompere: il dolore compare sempre più spesso, si ricorre nuovamente al farmaco e la frequenza della cefalea può aumentare ulteriormente.

Secondo i criteri internazionali, il rischio di uso eccessivo è associato, per oltre tre mesi, all'assunzione di:

- **Triptani o analgesici combinati per almeno 10 giorni al mese**.
- **Paracetamolo o antinfiammatori tradizionali per almeno 15 giorni al mese**.

Queste soglie sono criteri clinici, non quantità considerate sicure per un uso abituale. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo richiede anche una valutazione della frequenza del mal di testa.

**Se hai bisogno di antidolorifici più di due giorni alla settimana, è opportuno rivalutare la terapia con il medico**, anziché continuare ad aumentare le assunzioni.

 

## Emicrania cronica: quando gli attacchi diventano frequenti

Si parla di **emicrania cronica** quando il mal di testa è presente per almeno 15 giorni al mese, per oltre tre mesi, e almeno 8 di questi giorni presentano caratteristiche emicraniche.

Questa condizione richiede un approccio specialistico, perché trattare esclusivamente i singoli episodi può non essere sufficiente.

**L'obiettivo diventa ridurre la frequenza degli attacchi, la loro intensità e il ricorso ai farmaci sintomatici.**

 

## Nuove terapie per l'emicrania: cosa è cambiato negli ultimi anni

Accanto ai trattamenti preventivi tradizionali, come alcuni betabloccanti, antiepilettici e antidepressivi, oggi sono disponibili terapie sviluppate specificamente per l'emicrania.

Una delle innovazioni più importanti riguarda il **CGRP**, una sostanza coinvolta nella trasmissione del dolore emicranico.

Gli **anticorpi monoclonali anti-CGRP**, somministrati mediante iniezioni o infusioni a seconda del medicamento, possono ridurre la frequenza degli attacchi nelle persone per le quali è indicata una terapia preventiva.

Una seconda novità è rappresentata dai **gepanti**, farmaci che bloccano l'attività del CGRP. In Svizzera sono autorizzati, tra gli altri:

- **Rimegepant**, utilizzabile sia per trattare gli attacchi sia per prevenire l'emicrania episodica.
- **Atogepant**, destinato alla prevenzione dell'emicrania.

Per alcune persone con emicrania cronica può essere indicato anche il trattamento con **tossina botulinica**, eseguito da specialisti.

Queste possibilità non sono adatte indistintamente a tutti: prescrizione, indicazioni ed eventuale rimborso assicurativo dipendono da precisi criteri clinici.

 

## Prevenire l'emicrania: piccoli cambiamenti che possono aiutare

Oltre alle terapie farmacologiche, alcune abitudini possono contribuire a diminuire la frequenza degli attacchi.

**Mantenere orari regolari per il sonno e i pasti**, svolgere attività fisica moderata, bere a sufficienza e imparare a gestire lo stress sono strategie utili.

In alcuni casi possono essere valutati anche integratori come **magnesio e vitamina B2**, il cui beneficio preventivo varia da persona a persona e che non sostituiscono i trattamenti prescritti.

Non tutte le forme di magnesio sono uguali: per conoscere le differenze e capire quale scegliere, leggi il [nostro approfondimento sui tipi di magnesio.](https://farmaciatosi.ch/blog/tipi-di-magnesio-quale-scegliere-e-quali-differenze-contano-davvero)

Un aiuto particolarmente concreto è il **diario dell'emicrania**, nel quale annotare gli episodi, la loro durata, gli eventuali fattori scatenanti e i medicamenti assunti.

Queste informazioni permettono al medico di valutare l'andamento della malattia e l'efficacia della terapia.

 

## Quando rivolgersi al medico e come possiamo aiutarti

Un'emicrania frequente, particolarmente intensa o che cambia caratteristiche merita una valutazione medica. **Un mal di testa improvviso e violentissimo, oppure associato a difficoltà nel parlare, debolezza, febbre con rigidità del collo o altri sintomi neurologici nuovi, richiede invece assistenza medica urgente.**

Alla **Farmacia Tosi** a Gravesano possiamo aiutarti a comprendere le differenze tra i trattamenti disponibili, verificare il corretto utilizzo dei medicamenti e valutare eventuali misure complementari appropriate.

**Gestire meglio l'emicrania significa non soltanto alleviare il dolore, ma soprattutto recuperare serenità e qualità di vita.**

 

### Fonti

- **Società Svizzera di Cefalea (SSC)** – [Raccomandazioni terapeutiche per le cefalee primarie](https://www.headache.ch/fileadmin/user_upload/Dokumente/Portrait/Therapiekommission/PDFs/raccomandazioni_terapeutiche_2023_11.1_IT.pdf)
- **International Headache Society (ICHD-3)** – [Criteri diagnostici dell'emicrania cronica](https://ichd-3.org/1-migraine/1-3-chronic-migraine/) e [cefalea da uso eccessivo di farmaci](https://ichd-3.org/8-headache-attributed-to-a-substance-or-its-withdrawal/8-2-medication-overuse-headache-moh/)
- **Swissmedic** – [Rimegepant (Vydura®)](https://www.swissmedic.ch/swissmedic/it/home/chi-siamo/pubblicazioni/public-summary-swiss-par/public-summary-swiss-par-vydura.html) e [Atogepant (Aquipta®)](https://www.swissmedic.ch/swissmedic/en/home/about-us/publications/public-summary-swiss-par/public-summary-swiss-par-aquipta.html)
- **Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP)** – [Prevenzione dell'emicrania con antagonisti del CGRP](https://www.bag.admin.ch/it/prevenzione-dellemicrania-cronica-ed-episodica-con-antagonisti-del-cgrp)
- **Deutsche Gesellschaft für Neurologie (DGN) e DMKG** – [Linee guida aggiornate sul trattamento dell'emicrania, 2025](https://www.awmf.org/aktuelles/awmf-aktuell/therapie-der-migraeneattacke-und-prophylaxe-der-migraene)

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Farmacista gerente e fondatore, FPH farmacia di officina, diploma federale ETH, specialista in terapie olistiche, Omeopatia, Spagiria, Aromaterapia

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Sensibilità alla luce, ai rumori e talvolta agli odori. Peggioramento del dolore durante le normali attività fisiche. Difficoltà di concentrazione e stanchezza. In alcune persone compare anche la cosiddetta aura, caratterizzata da disturbi neurologici temporanei, come lampi luminosi, linee a zigzag o formicolii, che generalmente precedono il dolore. A differenza della cefalea tensiva, spesso descritta come una pressione o un cerchio intorno alla testa, l'emicrania tende a essere più invalidante e può rendere necessario interrompere le attività quotidiane. Emicrania: cause e fattori scatenanti Le cause dell'emicrania non sono ancora completamente chiarite. Si tratta di una condizione complessa, nella quale intervengono predisposizione genetica, alterazioni dell'attività nervosa e sostanze coinvolte nella trasmissione del dolore, tra cui il CGRP, un neuropeptide importante nei meccanismi dell'attacco. 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Emicrania cronica: quando gli attacchi diventano frequenti Si parla di emicrania cronica quando il mal di testa è presente per almeno 15 giorni al mese, per oltre tre mesi, e almeno 8 di questi giorni presentano caratteristiche emicraniche. Questa condizione richiede un approccio specialistico, perché trattare esclusivamente i singoli episodi può non essere sufficiente. L'obiettivo diventa ridurre la frequenza degli attacchi, la loro intensità e il ricorso ai farmaci sintomatici. Nuove terapie per l'emicrania: cosa è cambiato negli ultimi anni Accanto ai trattamenti preventivi tradizionali, come alcuni betabloccanti, antiepilettici e antidepressivi, oggi sono disponibili terapie sviluppate specificamente per l'emicrania. Una delle innovazioni più importanti riguarda il CGRP, una sostanza coinvolta nella trasmissione del dolore emicranico. Gli anticorpi monoclonali anti-CGRP, somministrati mediante iniezioni o infusioni a seconda del medicamento, possono ridurre la frequenza degli attacchi nelle persone per le quali è indicata una terapia preventiva. Una seconda novità è rappresentata dai gepanti, farmaci che bloccano l'attività del CGRP. In Svizzera sono autorizzati, tra gli altri: Rimegepant, utilizzabile sia per trattare gli attacchi sia per prevenire l'emicrania episodica. Atogepant, destinato alla prevenzione dell'emicrania. Per alcune persone con emicrania cronica può essere indicato anche il trattamento con tossina botulinica, eseguito da specialisti. Queste possibilità non sono adatte indistintamente a tutti: prescrizione, indicazioni ed eventuale rimborso assicurativo dipendono da precisi criteri clinici. Prevenire l'emicrania: piccoli cambiamenti che possono aiutare Oltre alle terapie farmacologiche, alcune abitudini possono contribuire a diminuire la frequenza degli attacchi. Mantenere orari regolari per il sonno e i pasti, svolgere attività fisica moderata, bere a sufficienza e imparare a gestire lo stress sono strategie utili. In alcuni casi possono essere valutati anche integratori come magnesio e vitamina B2, il cui beneficio preventivo varia da persona a persona e che non sostituiscono i trattamenti prescritti. Non tutte le forme di magnesio sono uguali: per conoscere le differenze e capire quale scegliere, leggi il nostro approfondimento sui tipi di magnesio. Un aiuto particolarmente concreto è il diario dell'emicrania, nel quale annotare gli episodi, la loro durata, gli eventuali fattori scatenanti e i medicamenti assunti. Queste informazioni permettono al medico di valutare l'andamento della malattia e l'efficacia della terapia. Quando rivolgersi al medico e come possiamo aiutarti Un'emicrania frequente, particolarmente intensa o che cambia caratteristiche merita una valutazione medica. 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