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Zecca
01 lug 2026

Puntura di zecca: come riconoscerla, cosa fare e come toglierla

Con l’arrivo della bella stagione aumentano le attività all’aperto: passeggiate nei boschi, giornate in montagna, escursioni, giochi nei prati e momenti in giardino. In questi contesti può capitare di entrare in contatto con le zecche, piccoli parassiti che si attaccano alla pelle e possono pungere per nutrirsi di sangue.

Una puntura di zecche non è sempre facile da riconoscere subito, perché spesso non provoca dolore. Proprio per questo, dopo essere stati nel verde, è utile controllare bene la pelle, soprattutto nei bambini e nelle zone più delicate del corpo.

Le zecche possono trasmettere alcune infezioni, tra cui la borreliosi di Lyme e, in alcune aree, la meningoencefalite da zecche, conosciuta anche come FSME o TBE. Non tutte le zecche sono infette e non ogni puntura causa problemi, ma sapere cosa fare aiuta a intervenire in modo corretto e tempestivo. L’Ufficio federale della sanità pubblica consiglia di rimuovere la zecca il prima possibile e di disinfettare la zona dopo la rimozione.

 

Cosa sono le zecche e dove si trovano in estate

Le zecche sono piccoli aracnidi che vivono soprattutto in ambienti umidi e ricchi di vegetazione. Si possono trovare nei boschi, ai margini dei sentieri, nei prati alti, nelle siepi e nei giardini. Non saltano e non volano, ma si agganciano al corpo quando una persona o un animale passa vicino alla vegetazione.

Sono particolarmente attive nei mesi più miti e caldi, quando si trascorre più tempo all’aperto con braccia e gambe scoperte. Dopo una passeggiata, è buona abitudine ispezionare vestiti e pelle, prestando attenzione a zone come ascelle, inguine, pieghe delle ginocchia, ombelico, collo, cuoio capelluto e dietro le orecchie.

Anche gli animali domestici possono portare zecche in casa. Per questo è utile controllare cani e gatti dopo le uscite, soprattutto se frequentano prati, boschi o zone con erba alta.

 

Zecche in Ticino e in Svizzera: zone a rischio

Quando si parla di zecche, è importante distinguere tra la presenza delle zecche e il rischio legato a specifiche malattie. Le zecche sono presenti anche nel nostro territorio, quindi la prevenzione resta importante.

Per quanto riguarda la FSME, secondo le informazioni del Cantone Ticino, dal 2019 tutta la Svizzera è considerata zona a rischio per chi si espone alle zecche, con eccezione del Ticino; dal 2024 è stato incluso anche il Canton Ginevra nelle zone a rischio, mentre il Ticino resta escluso da questa raccomandazione generale.

Questo non significa che in Ticino non esistano zecche o che si possa trascurare la prevenzione. Significa piuttosto che le raccomandazioni vaccinali contro la FSME cambiano a seconda dell’area geografica e delle abitudini personali, ad esempio escursioni frequenti fuori Cantone o soggiorni in zone boschive della Svizzera interna.

 

Come riconoscere la puntura di zecche

Spesso la persona si accorge della puntura perché vede la zecca ancora attaccata alla pelle. In altri casi può comparire un piccolo arrossamento localizzato, simile a quello di altre punture di insetto.

Dopo la rimozione, è normale che la pelle resti leggermente irritata per qualche giorno. Tuttavia, è utile osservare la zona nelle settimane successive, segnando eventualmente la data della puntura e controllando l’evoluzione dell’arrossamento.

Un segnale da non sottovalutare è la comparsa di un arrossamento che si allarga progressivamente, spesso ad anello o a bersaglio. Può essere un possibile segno di borreliosi di Lyme, un’infezione batterica che può essere trattata con antibiotici se riconosciuta correttamente. L’UFSP indica che, se non trattata in modo sufficiente, la borreliosi può portare a conseguenze anche importanti.

Sintomi da non ignorare

Dopo una puntura di zecca è consigliabile chiedere consiglio al medico o al farmacista se compaiono:

  • Arrossamento che si espande nei giorni o nelle settimane successive

  • Febbre, malessere generale o dolori muscolari

  • Mal di testa persistente

  • Stanchezza marcata non abituale

  • Dolori articolari

  • Disturbi neurologici, come formicolii, rigidità del collo o difficoltà di movimento

Non serve allarmarsi a ogni puntura, ma è importante monitorare la situazione. In caso di dubbio, soprattutto nei bambini, nelle persone fragili o se la zecca è rimasta attaccata a lungo, è meglio chiedere un parere professionale.

 

Come togliere le zecche in modo sicuro

Una delle domande più frequenti è: come togliere le zecche senza fare danni? La regola principale è rimuoverle il prima possibile, con calma e con lo strumento adatto.

L’UFSP consiglia di afferrare la zecca con una pinzetta a livello della pelle ed estrarla con un movimento lento e deciso. Dopo la rimozione, la zona va disinfettata.

È utile procedere così:

  1. afferrare la zecca il più vicino possibile alla pelle
  2. tirare delicatamente, senza schiacciare il corpo della zecca
  3. evitare movimenti bruschi o torsioni eccessive
  4. disinfettare bene la cute dopo la rimozione
  5. controllare la zona nei giorni e nelle settimane successive

Se una piccola parte resta nella pelle, non bisogna scavare in profondità con aghi o strumenti non sterili. In questi casi è preferibile chiedere consiglio.

Strumenti consigliati

Per rimuovere una zecca possono essere utili:

  • Pinzetta a punta fine

  • Leva-zecche specifico

  • Carta o contenitore per smaltire la zecca

  • Disinfettante cutaneo

  • Lente, se la zecca è molto piccola

In farmacia si possono trovare strumenti pratici per la rimozione delle zecche e prodotti utili per la disinfezione. È anche possibile chiedere consiglio su come usarli correttamente, soprattutto quando la zecca è in una zona difficile da raggiungere.

Errori comuni da evitare

Quando si cerca “zecche come toglierle”, è facile trovare consigli poco corretti. Alcuni metodi tradizionali sono sconsigliati perché possono aumentare il rischio di irritazione o rendere più difficile una rimozione pulita.

Meglio evitare:

  • Olio, alcol, benzina o creme applicate sulla zecca prima della rimozione

  • Bruciare la zecca con fiammiferi o fonti di calore

  • Schiacciare il corpo della zecca

  • Grattare o incidere la pelle

  • Aspettare che la zecca si stacchi da sola

Una rimozione semplice, rapida e delicata è la soluzione più sicura.

 

Vaccinazione contro le zecche in Svizzera

Quando si parla di vaccinazione, è importante chiarire un punto: il vaccino disponibile protegge contro la FSME, cioè la meningoencefalite da zecche, ma non protegge contro la borreliosi di Lyme. Per la borreliosi non esiste una vaccinazione raccomandata di uso comune, quindi la prevenzione delle punture e la rimozione rapida restano fondamentali.

Secondo l’UFSP, la vaccinazione contro la FSME è raccomandata in generale a partire dai 3 anni per le persone che si espongono alle zecche in zone a rischio, cioè tutta la Svizzera tranne il Canton Ticino.

A chi è consigliato il vaccino

La vaccinazione può essere particolarmente importante per chi:

  • Vive o soggiorna spesso in zone considerate a rischio FSME

  • Pratica escursionismo, trekking, corsa nei boschi o attività all’aperto

  • Lavora in ambienti naturali, agricoli o forestali

  • Passa molto tempo in prati, boschi e zone con vegetazione fitta

  • Viaggia frequentemente fuori Ticino in aree dove la vaccinazione è raccomandata

Dove fare la vaccinazione in Svizzera

In Svizzera la vaccinazione contro la FSME può essere effettuata presso medici, centri vaccinali e, in molti Cantoni tra cui il Ticino, anche in farmacia, secondo le regole cantonali e l’abilitazione del farmacista. È sempre consigliabile verificare in anticipo dove è disponibile il servizio e se è necessario un appuntamento.

Chi ha dubbi sul proprio stato vaccinale, sui richiami o sull’opportunità di vaccinarsi può portare il libretto vaccinale in farmacia o dal medico per una valutazione personalizzata.

 

Prevenzione: come proteggersi dalle zecche d’estate

La prevenzione resta il gesto più importante, anche per chi è vaccinato contro la FSME, perché il vaccino non protegge da tutte le malattie trasmesse dalle zecche.

Prima di andare nel verde è utile:

  • Indossare pantaloni lunghi e calze alte

  • Preferire vestiti chiari, che rendono più facile vedere le zecche

  • Evitare erba alta e sottobosco quando possibile

  • Usare repellenti adatti sulla pelle e, se indicato, sui vestiti

  • Controllare il corpo al rientro

  • Fare una doccia dopo l’escursione

  • Controllare anche bambini e animali domestici

L’UFSP raccomanda, dopo l'attività nel bosco, di ispezionare accuratamente vestiti e corpo, e segnala che indumenti chiari facilitano l’individuazione delle zecche.

La Farmacia Tosi può aiutarti a scegliere prodotti repellenti adeguati, strumenti per la rimozione delle zecche e soluzioni per la disinfezione della pelle. In caso di puntura, possiamo consigliarti come monitorare la zona e quando è opportuno rivolgersi al medico.

Per una protezione completa, soprattutto prima di vacanze, escursioni o attività all’aperto, puoi passare in farmacia per una consulenza personalizzata. La prevenzione, quando è semplice e ben spiegata, diventa un gesto quotidiano di cura.

 

Fonti

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Michele Tosi

Farmacista gerente e fondatore, FPH farmacia di officina, diploma federale ETH, specialista in terapie olistiche, Omeopatia, Spagiria, Aromaterapia

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